La Madre dei mostri: a Corciano lo spettacolo diretto da Lorenzo Collati

la madre dei mostri

E’ andato in scena sabato 3 Dicembre, al teatro della Filarmonica di Corciano, La Madre dei Mostri, lo spettacolo che chiuderà la sua tournée, partita il 29 Novembre al Teatro della Concordia di Marsciano, al teatro Secci di Terni da lunedì 5 a mercoledì 7 Dicembre.

Prodotto dal Teatro stabile dell’Umbria in un’inedita drammaturgia in cui regia ed allestimento sono a cura di Lorenzo Collati, lo spettacolo è ispirato e tratto dai racconti di Guy de Maupassant, fondatore della narrativa moderna.

La messa in scena, che vede protagonisti Michelangelo Dalisi, Caterina Carpio, Luca Carbone, Gabriele Linari e Grazia Capraro, pone ironia, cinismo e follia in una realtà costruita in una vita quotidiana proprio come fa lo scrittore.

Spiega il regista “La sua ossessione, quasi metodica, di voler individuare gli aspetti più nascosti dei comportamenti umani è al centro dell’opera di Maupassant. Rompere le ipocrisie e le maschere della realtà vuol dire scatenare dolore e ironia insieme, confondere i sentimenti, veicolare questa complessa riflessione attraverso un’immediatezza spiazzante”.

In scena un uomo che, attraverso la narrazione di un diario, confessa di essere posseduto da un vampiro dal quale cerca in tutti i modi di liberarsi; ma più fugge e sfugge… più la sua distruzione cresce.

In questa follia si dipana una serie di racconti che prendono vita nei suoi pensieri; il tempo come flusso di coscienza.

In tutto questo prende vita, “la madre dei mostri”, con il suo  titolo così tetro, crudo, una storia agghiacciante, una persona orribile, donna che mette al mondo figli “mostruosi” per poi venderli a chi ne fa “orribili spettacoli”, attrazioni gotiche dell’orrenda storpiatura umana.

Ma lei, figlia dei suoi errori, è costretta dai tempi e dalle circostanze ad una serie di scelte fatali che la rendono la più orribile delle madri.

Ed ecco che si presentano dei mostri invisibili nel suo tempo e nel nostro verso i quali si è incapaci di giudizio.

Sonia Lustrino

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